Quando si è trovato un posto di lavoro, ci si dovrebbe sentire fortunati e godersi la sicurezza di poter programmare il futuro.

Se non fosse per il "datore di lavoro insoddisfatto" o, nelle aziende più grandi, il superiore diretto, che può trasformarti la vita in un inferno con la sua insoddisfazione.

Se il datore di lavoro è insoddisfatto, non per forza dipende dalle tue prestazioni. Spesso il tuo superiore si limita a scaricare su di te la pressione che ha ricevuto dalla direzione. Non è davvero giusto, ma anche i superiori sono solo esseri umani.

Anche i nuovi superiori vogliono mettersi in mostra e dimostrare che l'azienda ha fatto bene a metterli, per esempio, a capo di un reparto. Come dice il proverbio... "Scopa nuova scopa bene". Ma anche le scope nuove prendono familiarità con la materia e, una volta capito perché il flusso di lavoro è com'è, i nuovi superiori diventano più rilassati con i collaboratori. Non sempre bisogna reinventare la ruota, magari basta stringere qualche raggio.

Spesso i datori di lavoro più anziani sono insoddisfatti perché non riescono più a stare al passo con le nuove tecnologie e hanno paura di essere messi in imbarazzo, oppure, se l'azienda se lo può permettere, di essere spediti al "cimitero degli elefanti".

I datori di lavoro, i responsabili di reparto e così via sono anche loro persone con timori e paure. Se lo accetti, avrai più comprensione nelle situazioni tese. Ma la comprensione da sola non migliora una situazione di insoddisfazione.

Se hai fiducia in te stesso, puoi eventualmente affrontare con cautela il problema con il tuo datore di lavoro. Se c'è una rappresentanza sindacale aziendale (RSU), dovresti coinvolgerla nel colloquio. Anche i datori di lavoro possono sentirsi sopraffatti e magari non si accorgono nemmeno di quanto il loro comportamento pesi sui dipendenti.

I problemi non detti possono trasformare la vita lavorativa in un inferno. Se hai la sensazione che il tuo datore di lavoro sia insoddisfatto di te, questo rende insoddisfatto anche te e presto non ti senti più a tuo agio sul posto di lavoro. Hai notti insonni e fai fatica ad andare al lavoro. Se ti manca un contrappeso privato positivo, un datore di lavoro insoddisfatto può spingerti fino alla depressione.

A tutto questo devi assolutamente opporti.

Soprattutto nel settore dei servizi per il personale capita spesso che il dipendente si imbatta nel "datore di lavoro insoddisfatto".

Nei servizi per il personale i progetti cambiano spesso e il collaboratore non si sente parte del team e non riesce a identificarsi con l'azienda in cui viene impiegato.

A causa della breve durata dei progetti, il dipendente nel lavoro interinale viene spesso incaricato di attività di supporto e, per via del continuo sottoutilizzo, tra i lavoratori si diffonde spesso l'insoddisfazione.

Le conseguenze sono frustrazione sul lavoro e svogliatezza, che possono portare a una spirale discendente nella vita lavorativa. Perché un team affiatato, il senso di appartenenza al datore di lavoro e al prodotto offerto, la sicurezza di poter programmare grazie a contratti a tempo indeterminato motivano moltissimo le prestazioni e l'autostima del dipendente.