Di nuovo nella follia quotidiana

Paese da sogno, spiaggia da sogno e il sosia

Quando penso a lunedì, non riesco ancora a crederci. La follia di tutti i giorni ricomincia. Non ho voglia di lavorare dopo una vacanza superlativa. Tre settimane di vacanze da sogno a Koh Samui.

Alzarsi la mattina e fare colazione direttamente in spiaggia gustando frutta esotica. Per ora è finita. Tra due giorni tutto questo avrà fine. Non riesco ancora a immaginare che tutto ricominci da capo.

Il vecchio Bianchi, il mio capo reparto, che mi farà di nuovo impazzire. Nessuna moglie a casa e sempre a caccia di straordinari per continuare a salire la scala della carriera. Solo a pensare a lui, non ho proprio voglia di lavorare dopo le vacanze.

In vacanza mi ha praticamente perseguitata, tanto che, come un miraggio all'orizzonte, l'ho visto venirmi incontro in spiaggia con un costume verde fluo. Accanto a lui un giovanotto biondo con un costume nero aderente. Chi porta ancora costumi aderenti oggi?

In quel momento ero convinta al 100 % che fosse Bianchi! Nella mia testa girava tutto. Non sapevo che avesse le ferie nello stesso periodo mio. Perché io non sono nata ieri e avevo fatto in modo di non andare in ferie contemporaneamente.

In quel momento non riuscivo a capire! Si avvicinava sempre di più. Sorrideva anche con quella faccia tosta dietro gli occhiali da sole scuri. Più si avvicinava, più mi insospettivo. Qualcosa non quadrava. Perché una cosa di sicuro non l'aveva nascosta sotto la giacca: quel fisico da sogno.

Non era lui. In quel momento pensai solo: non ho voglia di lavorare dopo le vacanze!

[caption id="attachment_422" align="alignright" width="289"]Nessuna voglia di lavorare dopo le vacanze Nessuna voglia di lavorare dopo le vacanze[/caption]

Ufficio, ufficio, ufficio

Se potessi fare come voglio, porterei con me dalle vacanze la mia lettera di dimissioni. Scritta nel bar sulla spiaggia. Ho il testo ben chiaro in mente e lunedì sbatterei tutto sulla scrivania di Bianchi. Insieme alle sue impossibili direttive per il prossimo progetto. Per tre settimane non ci ho pensato e ora è tutto di nuovo presente.

"Nessuna voglia di lavorare dopo le vacanze", scrivo mentalmente sulla porta d'ingresso. Mi piacerebbe buttare la sveglia giù dal balcone, rifare le valigie e tornare sull'isola.

Uff, non serve a niente. La quotidianità ricomincia e non cambierà nulla. Ma una cosa è sicura: le ferie di Bianchi arriveranno di sicuro!