Che in certi giorni, nel nostro lavoro, siamo demotivati e a fatica usciamo dal letto, perché già al pensiero del lavoro che ci aspetta in ufficio vorremmo rintanarci di nuovo sotto le coperte, di per sé non è niente di anormale. Così come non ogni giornata è buona ed è del tutto normale avere ogni tanto delle brutte giornate nel corso della vita, allo stesso modo capita di avere, rispetto al proprio lavoro, certe fasi di demotivazione. Sorge tuttavia la domanda da quando, in tema di "demotivato sul lavoro", si dovrebbe essere un po' più attenti, in modo da non ritrovarsi alla fine in una situazione in cui, nel peggiore dei casi, si arriva al burnout. Il problema è che, in tema di "demotivato sul lavoro", si possono fare a malapena affermazioni generali o dare consigli. Perché, come già detto, certe fasi di demotivazione nella vita professionale sono del tutto normali, non importa quanto si sia felici nel proprio lavoro.

Scoprire le cause

Se però per un periodo molto lungo la situazione non migliora e magari la sensazione di "demotivato sul lavoro" peggiora sempre di più, bisogna naturalmente riflettere un po' di più su quale possa essere il motivo della demotivazione. Perché il problema della demotivazione è che spesso può essere anche un primo segnale di un sovraccarico, di solito di origine psichica. Si può portare anche un esempio dallo sport, dove in quasi ogni disciplina si parla di un fenomeno di "sovrallenamento". Cioè, se ci si sforza troppo per un periodo troppo lungo, da un certo punto in poi si può arrivare a un sovrallenamento cronico, che a sua volta ha come conseguenza un calo di prestazioni strisciante ma costante. Può succedere anche sul lavoro, così che magari nella vita privata si hanno così tante preoccupazioni e problemi che non si è più davvero in grado di reggere lo stress della vita professionale. È importante guardare alle cause. Si dovrebbe provare, anche in un'epoca in cui il tempo, come è noto, è denaro, a essere attenti e a prestare molta attenzione al proprio corpo e alla propria vita interiore.

Da quando bisognerebbe provare a cambiare lavoro?

Se, in tema di "demotivato sul lavoro", anche dopo molto tempo non si sta davvero meglio, forse bisognerebbe cercare un aiuto professionale. Come abbiamo già detto più volte in questo articolo, una demotivazione molto forte, fino alla letargia, può essere anche un segno di sovraccarico, per cui, se col passare del tempo non si sta meglio, bisognerebbe chiedere aiuto. Il primo passo porterebbe naturalmente dal medico di famiglia, anche se nella maggior parte dei casi si è meglio assistiti da un terapeuta o da uno psicologo. Un terapeuta o uno psicologo può aiutare ad arrivare alla radice delle cause della demotivazione costante sul lavoro. Allo stesso modo, nell'ambito di una terapia si può elaborare come sviluppare tecniche individuali per uscire dalla spirale della demotivazione. In alcuni casi può anche succedere che si debba semplicemente cambiare lavoro. Anche questo può emergere nell'ambito di una terapia, così che diventa sempre più chiaro che il motivo della demotivazione costante sta semplicemente nel lavoro stesso. Forse non si va più d'accordo con i colleghi oppure certe condizioni legate al lavoro sono cambiate al punto che non si riesce più a gestirle.